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	<title>Missione Tedesca per l&#039;Evangelo</title>
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	<description>Missione Tedesca per l&#039;Evangelo</description>
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		<title>NUOVI BATTESIMI</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 14:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 27 Giugno nella comunità di Paternò si è tenuto il terzo servizio di battesimi&#8230;
Ringraziamo Dio per come ha chiamato tante anime nella sua casa e come ha riempito i loro cuori&#8230;


guarda la galleria fotografica
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 Giugno nella comunità di Paternò si è tenuto il terzo servizio di battesimi&#8230;</p>
<p>Ringraziamo Dio per come ha chiamato tante anime nella sua casa e come ha riempito i loro cuori&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-645 aligncenter" title="SAM_0302" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/07/SAM_0302.JPG" alt="SAM_0302" width="281" height="209" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.missionetedescaevangelica.eu/multimedia/galleria-fotografica/?album=5&amp;gallery=10">guarda la galleria fotografica</a></p>
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		<title>2° Raduno delle sorelle e concerto di lode con Luca Durante</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 21:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[
18 Febbraio si è tenuto il secondo raduno delle sorelle&#8230;. la serata si è conclusa con un concerto di lode con Luca Durante

guarda le altre foto
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>18 Febbraio si è tenuto il secondo raduno delle sorelle&#8230;. la serata si è conclusa con un concerto di lode con Luca Durante</p>
<p style="text-align: center;"><img class="ngg-singlepic ngg-left aligncenter" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/gallery/18-febbraio/img_0397.jpg" alt="img_0397" width="323" height="241" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.missionetedescaevangelica.eu/multimedia/galleria-fotografica/?album=5&amp;gallery=8">guarda le altre foto</a></p>
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		<title>Nuovi Studi e Sermoni biblici&#8230;. leggi&#8230;</title>
		<link>http://www.missionetedescaevangelica.eu/2010/01/25/nuovi-studi-e-sermoni-biblici-leggi/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 21:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[.:Nuovi Studi biblici e nuovi Sermoni sono stati inseriti:.
Che Dio possa ammaestrarti e parlarti al tuo cuore&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>.:Nuovi Studi biblici e nuovi Sermoni sono stati inseriti:.</h2>
<p>Che Dio possa ammaestrarti e parlarti al tuo cuore&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="ngg-singlepic ngg-none   aligncenter" style="border: 1px solid gray; margin: 10px;" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/gallery/varie/3912.jpg" alt="3912" width="366" height="289" /></p>
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		<title>Riunione delle Sorelle</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 00:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni Giovedì alle ore 9.30
nella comunità di Via Boccaccio 77, Paternò
Le sorelle si riuniscono per lodare e magnificare insieme il nome del Signore. Uniti nell&#8217;amore di Cristo ci edifichiamo gli uni con gli altri e seguiamo gli ammaestramenti della parola di Dio. Incoraggiamo chi si trova nelle afflizioni e gioiamo con chi gioisce per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Ogni Giovedì alle ore 9.30</h1>
<h2 style="text-align: center;">nella comunità di Via Boccaccio 77, Paternò</h2>
<p style="text-align: center;">Le sorelle si riuniscono per lodare e magnificare insieme il nome del Signore. Uniti nell&#8217;amore di Cristo ci edifichiamo gli uni con gli altri e seguiamo gli ammaestramenti della parola di Dio. Incoraggiamo chi si trova nelle afflizioni e gioiamo con chi gioisce per le grandi benedizioni da parte nel nostro Signore Gesù.  Ogni sorella si impegnerà a pregare per la sorella che gli viene affidata. Grazie a questa riunione si è formata una cellula di preghiera, che fortifica grandemente tutta la chiesa.</p>
<h1 style="text-align: center;"><img class="ngg-singlepic ngg-none aligncenter" style="border: 1px solid gray; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/gallery/sorelle/Immagine 027.jpg" alt="Immagine 027.jpg" width="351" height="249" /></h1>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.missionetedescaevangelica.eu/?page_id=22&amp;album=5&amp;gallery=3">guarda le altre foto della riunione</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.missionetedescaevangelica.eu/?page_id=22">vai alla galleria fotografica</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La donna ideale</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 01:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi&Sermoni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quale è il tipo di donna che oggi nel ventunesimo secolo piace?
 
A quale categoria di donna fareste i vostri complimenti?
 
Quale tipo di donna oggi siete disposti a lodare?
Molti ammirano la donna intellettuale, alla quale certamente non manca mai la risposta; altri scelgono il tipo di donna sportiva, che va ogni giorno in palestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><strong><img class="alignnone size-full wp-image-275" style="border: 1px solid gray; margin: 10px;" title="donna ideale 2" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/01/donna-ideale-2.jpg" alt="donna ideale 2" width="307" height="205" /></strong></span></h4>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><strong>Quale è il tipo di donna che oggi nel ventunesimo secolo piace?</strong></span></h4>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><strong> </strong></span></h4>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><strong>A quale categoria di donna fareste i vostri complimenti?</strong></span></h4>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><strong> </strong></span></h4>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><strong>Quale tipo di donna oggi siete disposti a lodare?</strong></span></h4>
<p>Molti ammirano la donna intellettuale, alla quale certamente non manca mai la risposta; altri scelgono il tipo di donna sportiva, che va ogni giorno in palestra e che si mantiene atletica praticando molto sport; ci sono quelli che amano le esperte dell’arte contemporanea e culinaria; mentre alcuni dicono: “la mia lode è per la donna che ha un bel viso ed una bella figura”; dicono: “io sono per le modelle”.</p>
<p>Tempo fa lessi una storia di modelle americane, reginette di bellezza, che dopo un periodo della loro vita, molte di loro sono cadute in scoraggiamento e depressione e si sono suicidate. Mentre altre tuttora sono vittime di malattie mentali e spirituali. La loro bellezza è svanita; si, la bellezza è cosa vana.</p>
<p>Il tempo esige i propri diritti e la bellezza della gioventù di oggi appare e svanisce con la rapidità di una brezza di estate. Altri scelgono la donna con spiccata personalità, che sa sostenere una conversazione e fa sentire tutti a proprio agio in sua compagnia.</p>
<p>Ognuno di noi ha un tipo di donna ideale proprio. Anche Dio ha il suo tipo di donna ideale. Nel libro dei proverbi, per ispirazione dello spirito santo e guidato dalla penna del saggio Salomone al capitolo 31 verso 30, Salomone rende un bellissimo elogio alla donna, dichiarando: “la grazia è fallace e la bellezza è cosa vana; ma la donna che teme il Signore è quella che sarà lodata”.</p>
<p>Ecco il tipo ideale di Dio: la donna che teme il Signore e lo venera in cuor suo, che con timore e amore, non finto, cammina col suo Signore e si diletta in esso; tale donna il Signore cerca.</p>
<p>Purtroppo oggi, molte donne hanno il cuore diviso fra il Signore e i loro affetti; ma la cosa che piace al nostro amato sposo, sarà un cuore completamente arreso a lui.</p>
<p>Chi troverà una donna forte e virtuosa?</p>
<p>Dice il proverbio: “il suo valore sorpassa di gran lunga quello delle perle” (Prov. 31:10).</p>
<p>La parola “virtuosa” in ebraico significa: forte e meritevole, di valore e di lode.</p>
<p>Sorelle care, non permettete che il nemico vi inganni facendovi perdere il coraggio. Io credo che in questi ultimi giorni, prima che il nostro Signore ritorni, egli il nostro Dio chiederà a voi sue ancelle, di alzare più che mai la bandiera bagnata dal sangue, perché egli ha bisogno di voi. Il vostro Signore ha una missione da affidarvi; vuoi rispondere alla sua chiamata?</p>
<p><img class="size-full wp-image-278 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 10px;" title="donna ideale" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/01/donna-ideale.jpg" alt="donna ideale" width="217" height="265" />Il saggio disse con ragione: “la grazia è cosa fallace e la bellezza è cosa vana, ma la donna che teme l’Eterno è quella che sarà lodata”. Dimentichiamo le lodi, le adulazioni, e gli applausi di quelli che ci circondano e proseguiamo il corso in lui, affinché per la sua grazia, possiamo avere il suo sorriso di approvazione e il suo lieto “bene hai fatto” alla fine del nostro cammino.</p>
<p style="text-align: right;"><em>pastore Governo Giuseppe</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il vero discepolo</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 01:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi&Sermoni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo&#8221;. (Luca 14:27)

Molti andavano a Gesù durante il suo ministero terreno e per ognuno c’era una motivazione diversa che li spingeva a seguire Gesù. Tanti lo seguivano per bisogno materiale (perché Gesù sfamava le folle), diversi perché erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #3366ff;">&#8220;E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo&#8221;. (Luca 14:27)</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-270" style="border: 1px solid gray; margin: 10px;" title="vero discepolo" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/01/vero-discepolo.jpg" alt="vero discepolo" width="383" height="181" /></h3>
<p style="text-align: justify;">Molti andavano a Gesù durante il suo ministero terreno e per ognuno c’era una motivazione diversa che li spingeva a seguire Gesù. Tanti lo seguivano per bisogno materiale (perché Gesù sfamava le folle), diversi perché erano bisognosi spiritualmente  (e Gesù li dissetava con la parola), mentre alcuni lo seguivano perché erano curiosi, perché Gesù operava con segni, prodigi e miracoli. La parola ci dice che erano tanti che seguivano, ma non tutti lo amavano; non tutti erano realmente discepoli, non erano tutti quindi che lo avevano gustato o realizzato, al punto che quando Gesù parlò loro spiritualmente dicendo che dovevano mangiare il suo corpo e bere il suo sangue, molti si scandalizzarono e lo abbandonarono. Il suo parlare era duro. Molti erano presenti il giorno che Gesù parlò della discesa dello Spirito Santo ma non tutti seguirono il consiglio, non tutti furono ubbidienti. Oggi vi sono tanti cosiddetti credenti che seguono Gesù, che dicono di amarlo, ma quanti realmente e sinceramente lo amano più della loro famiglia? Più del padre o della madre? Forse ci sarebbe qualcuno disposto a farlo, ma quanti sono disposti a seguire Gesù ed amarlo più dei figli? Forse si, ma soltanto a parole e non con i fatti. Gesù dice. “Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me” (Matteo 10:37-38). Dunque Gesù deve essere amato al di sopra di tutti e di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #a81205;"><strong>Al di sopra del DENARO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ci sono alcuni che amano più il denaro che Gesù; pensano di potersi arricchire, ma dimenticano quando il Signore dice che <em>è la benedizione di Dio quella che arricchisce l’uomo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #a81205;"><strong>Al di sopra del LAVORO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Vi sono uomini che amano più il lavoro di Gesù; si affaticano e dimenticano il dire di Gesù: “cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e tutto il resto vi sarà sopraggiunto” (Matteo 6:33).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #a81205;"><strong>Al di sopra della CASA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ci sono persone che amano la loro casa al di sopra di Gesù e non vanno in chiesa se non prima non mettono in ordine la loro casa, facendosi di essa un idolo, come quei discepoli che dissero: “Signore ti seguirò, ma prima permettimi di seppellire mio padre o di accomiatarmi con quelli di casa mia”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #a81205;"><strong>Al di sopra del MONDO e dei PIACERI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per non dire di quelli che amano il mondo e i piaceri di questo mondo, facendo come Dema che preferì il mondo e suoi piaceri. Vi sono alcuni che pur seguendo Gesù e frequentando la comunità hanno nostalgia del mondo. Ma la parola di Dio dice: “Non amate il mondo, ne le cose del mondo, se non l’amor del padre non è in voi” (I Giovanni 2:15).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #a81205;"><strong>Al di sopra dell’AMICIZIA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono pure quelli che hanno amicizie nel mondo, avendo compagnie mondane; per loro è legittimo ma non è cosi per la parola di Dio. Oltre che le cattive compagnie corrompono i buoni costumi, la Bibbia ci dice in Giacomo 4:4: “Non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia verso Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Se alla luce della parola di Dio vedi che nella tua vita vi stanno queste pratiche, prega il Signore perché tu possa allontanare queste cose al fine di potere essere un vero discepolo del nostro Signore Gesù Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><em>pastore Governo Giuseppe</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Avvertimenti per gli ostinati</title>
		<link>http://www.missionetedescaevangelica.eu/2010/01/11/avvertimenti-per-gli-ostinati/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 01:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi&Sermoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dio è quel che governa; gli uomi s&#8217;astengano dal dargli consigli. L&#8217;ubbidienza perfetta è possibile soltanto dopo che Dio ha preso possesso della mente.
.:se non vuoi avere brutte soprese nella tua vita&#8230; Fai attenzione alla &#8220;segnaletica&#8221; della parola di Dio!! :.
PAOLO
Per natura l’apostolo Paolo era una persona intelligente, saggia, competente e  logica. Era un uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;">Dio è quel che governa; gli uomi s&#8217;astengano dal dargli consigli. L&#8217;ubbidienza perfetta è possibile soltanto dopo che Dio ha preso possesso della mente.<img class="alignnone size-full wp-image-267" style="border: 1px solid gray; margin: 10px;" title="Dirt Road" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/01/avvertimenti.jpg" alt="Dirt Road" width="376" height="186" /></h4>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003366;"><em>.:se non vuoi avere brutte soprese nella tua vita&#8230; Fai attenzione alla &#8220;segnaletica&#8221; della parola di Dio!! :.</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffcc00;"><strong>PAOLO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per natura l’apostolo Paolo era una persona intelligente, saggia, competente e  logica. Era un uomo dalle molte risorse; era sicuro di sé; e serviva Dio con tutto il suo entusiasmo. Però, mentre si stava recando a Damasco per imprigionarvi i cristiani, fu gettato a terra da una gran luce. In quell’attimo, tutte le sue intenzioni, tutto il suo saper fare, tutte le sue capacità vennero dissolte nel nulla. Non si diresse a Tarso né se ne tornò a Gerusalemme; e non soltanto abbandonò la sua missione a Damasco, ma scartò anche le ragioni del suo viaggio in quella città.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte alle avversità, molti cambiano direzione, incamminandosi in altre vie, una dopo l’altra; però, qualsiasi cosa facciano vanno avanti sempre secondo le proprie idee. Son così stolti da non voler cadere a terra, dopo essere stati colpiti da Dio. Con tutto che Dio li ha abbattuti in quella data situazione, essi non si arrendono coi loro pensieri e ragionamenti. Così molti, pur avendo la via di Damasco bloccata innanzi a loro, si dirigono a Tarso, oppure tornano a Gerusalemme, ritenendo le proprie vie.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Non fu così per Paolo. Una volta colpito, rimase senza proprie risorse, incapace di dire o pensare alcunché. Non sapeva più nulla. “Signore, che devo fare?” chiese. Ecco un esempio dell’uomo i cui pensieri sono stati catturati dal Signore e che ubbidisce con tutto il cuore. In qualsiasi circostanza precedente, Saulo da Tarso era sempre alla guida; ma ora, avendo incontrato l’autorità di Dio, perse tutte le sue opinioni. La prova essenziale dell’incontro con Dio è la scomparsa della proprie opinioni e della propria bravura. Chiediamo onestamente a Dio di darci lo smarrimento che viene dalla sua luce. Paolo sembrò prigioniero del Signore. È ora di pensare ed ubbidire piuttosto che pensare e decidere.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffcc00;"><strong>IL RE SAUL</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il Re Saul venne respinto da Dio non perché avesse rubato, ma perché aveva risparmiato il meglio delle pecore e dei buoi per sacrificarli al Signore. Ciò era il frutto della sua opinione, il suo modo di pensare su come piacere a Dio; e fu disapprovato perché i suoi pensieri non erano soggetti a Dio. Non si può dire che il re Saul mancasse di zelo nel servire Iddio. E neanche mentì, poiché aveva effettivamente risparmiato il meglio del bestiame e delle pecore. Però la sua decisione fu fatta in armonia al proprio modo di pensare. (vedi I Samuele, capitolo 15).</p>
<p style="text-align: justify;">Si deve concludere quindi che tutti quelli che servono Dio devono categoricamente astenersi dal prendere delle decisioni secondo i propri pensieri; al contrario, devono eseguire fedelmente la volontà di Dio. Devono dire con cuore pieno di fiducia: “Signore, che cosa vuoi che io faccia?” Ogni aggiunta sarebbe totalmente errata. Ubbidire è meglio che offrire sacrifici. L’uomo non ha alcun diritto di dar consigli a Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla vista del bestiame e delle pecore, re Saul volle risparmiare il meglio per poterli sacrificare all’Eterno. Il suo cuore, forse era rivolto a Dio, ma senza lo spirito di ubbidienza. Non basta avere un cuore sincero: bisogna assolutamente avere un cuore ubbidiente; al cospetto di Dio, l’offerta sacrificale non può sostituire il cuore umile e sottomesso. Poiché il re Saul si rifiutò di distruggere tutti gli Amalekiti con il loro bestiame e le loro pecore, secondo il comando di Dio, fu ucciso da un Amalekita e così finì il suo governo. Chiunque risparmia un Amalekita di sua propria volontà, troverà la propria morte per mezzo di un Amalekita, al tempo stabilito.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ffcc00;"><strong>NADAB ED ABIHU</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nadab ed Abihu divennero ribelli riguardo all’offerta presentata, perché non rimasero soggetti all’autorità del lo padre. Vollero fare di testa propria, e peccarono contro Dio, offrendo un fuoco estraneo. Così oltraggiarono l’ordine di Dio. Sebbene non avessero detto nulla di male, ne avessero avanzato alcun movente, pur tuttavia bruciarono dell’incenso, seguendo soltanto i propri pensieri e sentimenti. Ritennero di fare una buona azione e pensarono, probabilmente, che se avessero sbagliato, il loro errore sarebbe stato perdonato, perché commesso nel compimento di una buona azione, e cioè servendo Dio. La loro opinione era che sarebbe stato, dopo tutto, un peccato lieve che Dio non li avrebbe totalmente disapprovati, punendoli addirittura con la morte.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ffcc00;">L&#8217;UBBIDIENZA INTRODUCE LA TESTIMONIANZA DEL REGNO DI DIO</span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dio non dà eccessiva importanza alla nostra fervente predicazione dell’Evangelo od ai più sinceri sacrifici che possiamo fare per Lui: Egli guarda alla nostra ubbidienza. Il regno di Dio comincia laddove c’è ubbidienza assoluta a Dio, senza opinioni, senza ragionamenti, senza mormorii e senza maldicenza. Fin dalla creazione del mondo Dio ha atteso questo giorno glorioso. Sebbene abbia il Suo primogenito come esempio di ubbidienza e primizia, Dio si aspetta che i suoi molti figliuoli diventino come Gesù. Ovunque sulla terra c’è una chiesa che ubbidisce veramente all’autorità di Dio, là c’è la testimonianza del regno e là Satana è sconfitto. Questi non teme nulla che possiamo fare al servizio di Dio, purché seguiamo il suo principio che è quello di ribellione. Quando operiamo seguendo i nostri pensieri ed opinioni, egli se la ride di nascosto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La legge mosaica stabiliva che l’arca del patto dovesse essere portata dai Leviti, ma i Filistei, quando restituirono l’arca, la deposero sopra di un carro trainato da buoi. Davide, nel trasferirla alla sua città, non chiese consiglio a Dio. Invece, secondo il proprio modo di vedere, ordinò che proseguisse sullo stello carro. I buoi, camminando su una strada accidentata, facevano traballare l’arca e ad un certo punto questa stava per cadere. Uzza stese la mano verso l’arca di Dio e la trattenne. All’istante fu colpito a morte dall’Eterno. Anche se l’arca non avesse corso il rischio di cadere, essa non doveva essere trasportata su di un carro tirato da buoi, bensì portata a spalla dai Leviti. In precedenza, quando l’arca veniva portata dai Leviti, attraverso il fiume Giordano, essa era al sicuro, malgrado la piena delle acque. Il contrasto fra i due episodi sta ad indicare che Dio ci vuole ubbidienti a Lui e non pronti a dargli dei consigli. Dio deve svuotarci completamente, prima che noi possiamo essere liberi di fare la sua volontà. La via al servizio di Dio è bloccata per sempre se interferiamo, usando il nostro pensiero umano. Dio è quel che governa; gli uomini s’astengano dal dargli consigli.</p>
<p style="text-align: justify;">I pensieri dell’uomo quindi, devono essere scartati ed annullati completamente. In passato trovavamo la nostra libertà vivendo indipendenti, ma ora troviamo la vera libertà nel permettere a Dio di prendere possesso dei nostri intelletti, onde ubbidire a Cristo. Perdendo la nostra libertà apparente, acquistiamo la vera libertà nel Signore.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siam pronti a punire ogni disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà completa” (II Corinzi 10:6). L’ubbidienza perfetta è possibile soltanto dopo che Dio ha preso possesso della mente. Chi ha ancora la tendenza a voler dare dei consigli a Dio, non è completamente ubbidiente. Il Signore è pronto a punire ogni disubbidienza, quando la nostra ubbidienza sarà completa. Se come gruppo di credenti possiamo convertirci, al punto da ubbidire a Dio totalmente, avendo persino paura delle nostre idee umane e delle nostre opinioni terrene, allora Iddio potrà manifestare la sua autorità sulla terra. Come possiamo pretendere che il mondo possa arrivare all’ubbidienza di Cristo, se la chiesa stessa non ubbidisce al suo Capo? Una chiesa disubbidiente non può pretendere che i non credenti ubbidiscano all’Evangelo, ma con l’ubbidienza della chiesa, verrà anche l’ubbidienza del mondo al vangelo di Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo tutti imparare ad accettare la disciplina, affinché le nostre labbra non parlino più con leggerezza, la nostra mente non faccia troppi ragionamenti ed il nostro cuore la smetta di dare consigli. La via della gloria è dinanzi a noi, e Dio manifesterà la sua autorità su tutta la terra.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #000080;">&#8220;Ed egli vi ama più che mai intensamente, perchè ricorda l&#8217;ubbidienza di voi tutti, e come l&#8217;avete accolto con timore e tremore&#8221;. (2 Corinzi 7:15)</span></em></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: right;"><em>pastore Governo Giuseppe</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;uomo che perde il sentimento</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 01:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi&Sermoni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’apostolo Paolo parla di alcune persone che hanno perduto ogni sentimento: Efesini 4:19

Questa è una condizione terribile nella quale venirsi a trovare, eppure in qualche misura ognuno di noi vi si viene a trovare.
Socrate descrive la coscienza (sede dei sentimenti) dell’uomo come la moglie dalla quale non si può divorziare. Forse non possiamo divorziare dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’apostolo Paolo parla di alcune persone che hanno perduto ogni sentimento: Efesini 4:19</strong></em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-264" style="border: 1px solid gray; margin: 10px;" title="sentimento" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/01/sentimento.jpg" alt="sentimento" width="235" height="188" /></p>
<p>Questa è una condizione terribile nella quale venirsi a trovare, eppure in qualche misura ognuno di noi vi si viene a trovare.</p>
<p>Socrate descrive la coscienza (sede dei sentimenti) dell’uomo come la moglie dalla quale non si può divorziare. Forse non possiamo divorziare dalla nostra coscienza, ma la possiamo azzittire fino a farla diventare completamente muta.</p>
<p>Bisogna ottenere la chiave del regno di Dio; che è fare cordoglio, e solo quelli che hanno sentimenti possono fare cordoglio. Ma Paolo dice che alcuni hanno perduto ogni sentimento.</p>
<p>Un missionario per ben 13 anni ha lavorato fra i lebbrosi nell’isola di Malakai, arcipelago delle Hawai. Alla fine, la malattia colpi anche lui; una mattina si spruzzò involontariamente dell’acqua bollente su un piede e non sentì il minimo dolore. Capì di essere condannato; capì che la morte era entrata nel suo corpo e che poco alla volta avrebbe perso il piede. Per lui sarebbe stato cento volte meglio, che l’acqua bollente gli avesse provocato il dolore.</p>
<p>Un uomo al quale erano stati imputati i piedi, raccontava la sua esperienza; era stato sorpreso dal freddo intenso del grande nord. E finché i piedi gli facevano male, non era molto preoccupante, ma quando dopo qualche tempo non sentì più alcun dolore, si rese conto che i suoi piedi erano condannati. Il dolore diminuiva col progredire del congelamento.</p>
<p>Fratelli e sorelle, la stessa cosa accade con la coscienza.</p>
<p><strong><span style="color: #003366;">SE COMMETTI PECCATO&#8230; TI RIMORDE LA COSCIENZA?</span><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Se è tale, siate contenti; non contenti del peccato, ma perché la coscienza vi accusa. Mentre ci sono poche speranze, quando la coscienza diventa insensibile. Diciamo menzogne e non ci facciamo caso; rubiamo e non vediamo il male; teniamo il cruccio ed è sempre tutto normale; abbiamo un linguaggio sporco e non teniamo conto del nostro parlare. Qualcuno dice: “se la tua coscienza non ti condanna vuol dire che sei a posto”; invece NO e ancora NO. Vuol dire che la tua coscienza è diventata muta e insensibile alle cose di Dio e alle cose spirituali.</p>
<p>Un ragazzino al quale il padre aveva detto che la coscienza è una vocina flebile che ci parla quando agiamo male. Quando pregava diceva cosi: “Dio fa gridare la mia vocina”. Vogliamo dire cosi anche noi: “Signore, fai che questa vocina grida nella nostra vita sempre di più”. Dobbiamo essere così rattristati dalle nostre deficienze morali e spirituali, da non trovare pace, finché non abbiamo trovato Dio. E allora la nostra anima sarà soddisfatta.</p>
<p><strong><span style="color: #003366;">ULTIMA RIFLESSIONE&#8230;</span><br />
</strong></p>
<p>Gesù disse: “Ed io quando sarò innalzato sulla terra, attirerò tutti a me”. (Giovanni 12:32). Poi il vangelo aggiunge: &gt;&gt;cosi diceva&lt;&lt;, per significare di quale morte doveva morire. L’osservare della sofferenza del Salvatore Gesù produce sofferenza per noi. Solo un’anima morta può guardarlo senza fare cordoglio.</p>
<p><strong><span style="color: #003366;">GRIDA ANCORA LA TUA VOCINA?</span><br />
</strong></p>
<p>Forse hai paura, ti vergogni, ti senti miserabile dentro; fatti coraggio e si contento perché la tua stessa vergogna, miseria e paura, saranno un cordoglio che ti può portare il suo conforto.</p>
<p>Guardando dentro la tua vita, vedi il tuo cuore rotto? Rallegrati per questo, portalo al calvario; sarà ricostruito e il tuo dolore sarà mutato in gioia.</p>
<p style="text-align: right;"><em>pastore Governo Giuseppe</em></p>
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		<title>Dio premia l&#8217;impegno</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 00:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi&Sermoni]]></category>

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Il nostro Dio é il rimuneratore di quelli che lavorano con impegno. Come un padrone terreno ricompensa i suoi operai, dando la retribuzione che gli spetta, così il nostro Dio fa con quelli che sono al suo servizio. A volte succede che l&#8217;uomo non viene retribuito secondo il lavoro che in realtà svolge, e questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-257 alignright" style="border: 1px solid gray; margin: 10px;" title="dio premia limpegno" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/01/dio-premia-limpegno.jpg" alt="dio premia limpegno" width="235" height="168" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro Dio é il rimuneratore di quelli che lavorano con impegno. Come un padrone terreno ricompensa i suoi operai, dando la retribuzione che gli spetta, così il nostro Dio fa con quelli che sono al suo servizio. A volte succede che l&#8217;uomo non viene retribuito secondo il lavoro che in realtà svolge, e questo perché noi abbiamo a che fare con altri uomini. Non è così quando abbiamo a che fare con Dio, egli essendo il giusto giudice darà certamente la giusta ricompensa a quelli che lavorano con impegno nel suo campo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il cristiano è chiamato a lavorare nel campo del Signore: <strong><span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;voi siete stati chiamati affinché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla luce. (I Pietro 2:3)&#8221;</em></span></strong>. Dunque c&#8217;è da lavorare nel campo di Dio, c&#8217;è tanto lavoro da svolgere, il campo è vasto e grande. Tanta gente senza saperlo vive nelle tenebre più profonde e ha bisogno di aiuto, l&#8217;aiuto lo possono dare i figliuoli di Dio in maniera molto semplice, facendo si che la luce di Dio si manifesti in loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma attenzione, bisogna che questo aiuto si espleti in maniera adeguata, con amore, con gioia, intelligenza, zelo, con entusiasmo, ma sopratutto con sincerità e nella semplicità.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Lavorare sul serio è duro, comporta tanti sacrifici, spesso rinunce, termini questi troppo pesanti  per chi non ama molto il lavoro ma tanto le ferie e L&#8217;ozio. Purtroppo anche fra i credenti vi sono alcuni che anche se lavorano lo fanno con scarso impegno, in maniera abulica. La parola di Dio ammonisce: <strong><span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;maledetto l&#8217;uomo che fa l&#8217;opera dell&#8217;Eterno e la fa fiaccamente (Ger. 4:10)&#8221;</em></span></strong>. L&#8217;opera di Dio deve avere tutta la nostra attenzione, tutta la nostra cura.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Gli uomini sono distratti dai tanti impegni in troppi lavori contemporaneamente, così non si può lavorare bene nel campo del Signore. S. Paolo ci è d&#8217;esempio a riguardo. Era un uomo di una sola cosa &#8220;questo io faccio&#8221;. Era proprio qui il segreto del suo successo, aveva chiaramente davanti agli occhi la divina visione dell&#8217; evangelizzazione del mondo. Scrivendo a Timoteo dice: <strong><span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;cura queste cose e datti ad esse interamente (I Timoteo 4:15)&#8221;</em></span></strong>. La mia città è nota per l&#8217;agricoltura e in maniera particolare per la coltivazione di agrumi, migliaia e migliaia di ettari di agrumeti sono di proprietà dei paternesi, quindi l&#8217;economia della città è basata su questo tipo di coltivazione. Gli agricoltori pur di ricavare alla fine dell&#8217;anno il massimo profitto, lavorano sodo, con fatica e con particolare cura il terreno, perché sanno che più lavoro durante l&#8217;anno, significa più frutto alla raccolta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La stessa cosa vale esattamente per chi lavora nel campo del Signore, più impegno, più raccolta di anime per la gloria di Dio. Forse la cosa ti riguarda, hai lavorato fino ad oggi nel campo del Signore e non hai raccolto i frutti sperati. Sicuramente sei stato impegnato in diverse attività ed evidentemente non ti sei dato interamente al lavoro per il quale sei stato chiamato; forse hai voluto fare da solo con le tue forze, tralasciando la guida dello Spirito Santo; forse pensi di avere tanta esperienza o qualche altra qualità che ti permetta di proseguire da solo e hai tralasciato la guida dello Spirito Santo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo assolutamente ricordare che l&#8217;opera di Dio prospera <strong><span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;ne per potenza, ne per forza, ma per lo Spirito mio, dice l&#8217;Eterno (Zacc. 4:6)&#8221;</em></span>.</strong> L&#8217;opera non è nostra ma è del Signore ed è lui che la porta avanti, la fa prosperare, ma ciò avviene maggiormente quando trova uomini impegnati, disponibili anche alla rinuncia e a privazioni per l&#8217;avanzamento del regno di Dio. Se in te c&#8217;è desiderio di servire il Signore allora vedrai premiati i tuoi sforzi, vedendo il frutto delle tue fatiche che non sono vani nel Signore (I Corinzi 15:58). Concludendo, vuoi tu vedere il frutto del tuo lavoro? Rimboccati le maniche, lavora sodo, perché Dio vuole darti la giusta ricompensa a condizione che da ora innanzi ti disporrai di più, impegnandoti a lavorare nel campo del Signore. La parola di Dio ci avverte: <strong><span style="color: #0000ff;"><em>&#8220;chi bada al vento non semina, chi guarda alle nuvole non miete (Ecc. 11:4) &#8211; ciascuno di noi riceverà il premio secondo la propria fatica poiché noi siamo collaboratori di Dio nel campo di Dio (I Corinzi 3:8-9)</em>.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">
<em>pastore Governo Giuseppe<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>La lingua ci accusa</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 00:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi&Sermoni]]></category>

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		<description><![CDATA[
La tesi di questo messaggio è: L’uso che l’uomo fa della propria lingua è il segno infallibile che mostra se è credente o no: e se è credente, in quale misura ha sperimentato la grazia Divina.
“Se alcuno pare essere religioso fra voi, e non tiene a freno la sua lingua, anzi seduce il cuor suo; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-241" style="border: 1px solid gray; margin: 10px;" title="lingua" src="http://www.missionetedescaevangelica.eu/wp-content/uploads/2010/01/lingua.jpg" alt="lingua" width="260" height="183" /></p>
<p>La tesi di questo messaggio è: L’uso che l’uomo fa della propria lingua è il segno infallibile che mostra se è credente o no: e se è credente, in quale misura ha sperimentato la grazia Divina.</p>
<p style="text-align: justify;">“Se alcuno pare essere religioso fra voi, e non tiene a freno la sua lingua, anzi seduce il cuor suo; la religione di quel tale è vana” (Giac. 1:26).</p>
<p style="text-align: justify;">Il cristiano che non tiene a freno la lingua “sembra essere religioso”, ma non lo è. Egli è escluso dalla “radunanza dei giusti” (Salmo 1:15) dalla sua lingua senza freno. C’è solo un’altra compagnia alla quale può appartenere. La tua lingua ti classifica e mostra a chi appartieni. Essa è un segno.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"> </span></h4>
<p style="text-align: justify;">C’è qualcuno che asserisce di essere pervenuto alla perfezione cristiana? La sua lingua (un membro cosi piccolo) confermerà o smentirà la sua asserzione. “Se alcuno non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo” (Giac. 3:2). Nonostante la lingua sia piccola, influenza, in bene o in male, l’intero uomo, spirito, anima e corpo. Come il timone dirige la nave, così la lingua dirige l’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non è chiaramente compreso né nel mondo, né nella chiesa di Dio. Molti cercano di mostrarsi perfetti sotto altri aspetti, ma pochi cercano di essere perfetti nell’uso della loro lingua, forse perché non accettano l’apostolo Giacomo come un’autorità, oppure perché non hanno mai sentito parlare della sua lettera.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è qualcuno che asserisce che il suo cuore è buono, nonostante che le sue parole siano cattive? Ciò è assolutamente impossibile. “Conciossiachè la bocca parli di ciò che soprabbonda nel cuore. L’uomo buono, dal buon tesoro del suo cuore, reca fuori cose buone; ma l’uomo malvagio, dal malvagio tesoro del cuore, reca fuori cose malvagie” (Matt. 12:34-35). Ciò significa che un cuore buone ed una lingua cattiva non possono stare ambedue nello stesso uomo, allo stesso tempo. Una lingua che proferisce cose malvagie mostra che dietro di sé, nel cuore, ci deve essere del male. Ciò che non sta dentro, non può uscir fuori. La tua lingua è un segno. Ricorda come il vecchio, saggio dottore di famiglia, quando sospettava che tu avessi lo stomaco sporco, diceva: “Tira fuori la lingua!” Quando lo stomaco non sta bene, la lingua non può essere pulita e allo stesso modo, secondo la Bibbia, il cuore è sporco come la tua lingua.</p>
<p style="text-align: justify;">La lingua è il solo membro del corpo che con la sua azione trasmetta il nostro spirito. Infatti le nostre parole sono pervase dal nostro spirito e lo trasmettono, dia esso buono o cattivo, a coloro che si sentono parlare. E’ per questo che le parole di alcuni recano benedizione, mentre le parole di altri agghiacciano il cuore. Se chi parla è ripieno dell’Alito di Dio, le sue parole sono sature di quell’Alito, ma quando è mosso solo dal suo spirito morto, è solo questo spirito che egli reca a coloro che lo odono parlare.</p>
<p style="text-align: justify;">Stando così le cose la nostra lingua può essere la più grande benedizione o la più grande maledizione di tutte le nostre membra; “Così dentro le nostre membra è posta la lingua, la qual contamina tutto il corpo e infiamma la ruota della generazione umana” (Giac. 3:6). La Parola di Dio, proferita, è la spada dello spirito (Efesi 6:17), mentre la parola proferita da una lingua malvagia è l’arma più crudele del diavolo contro la mente e lo spirito umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può dire che la Chiesa sia stata formata dalla lingua degli uomini e delle donne che, ripieni dello Spirito, hanno testimoniato di Cristo; mentre per la lingua di uomini e di donne malvagie si va ingrandendo e rinforzando la Babilonia di Satana. La lingua del cristiano è il più potente strumento al servizio dello Spirito per testimoniare di Cristo (Giac. 15:26-27). Se lo Spirito di Dio non ha pieno possesso della nostra lingua, non possiamo in nessun modo essere testimoni di Cristo. La nostra lingua è più importante per lo Spirito Santo di tutte le altre nostre membra messe insieme. Una lingua santa, pervasa dall’Alito dello Spirito, è la via di Cristo per raggiungere gli uomini. E quando per testimonianza della lingua, viene formato un gruppo di credenti, è dovuto in gran parte alla strumentalità della lingua se quei credenti saranno edificati in un tempio santo al Signore, o saranno divisi fra loro e indeboliti.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Le parole danno le ali alla grazia</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Il più grande detrimento alla vita, alla salute, allo sviluppo e all’opera della Chiesa non viene dal mondo, e nemmeno dal diavolo, ma dalle lingue non santificate. In tutte le chiese avviene la stessa cosa. Sono pochissime le nostre parole che sono con grazia, condite con sale, affinché conferiscano grazia agli ascoltanti. Si, le parole danno le ali alla grazia. Le nostre parole possono portare o grazia ai cuori che soffrono, o qualche cosa che li fa soffrire ancora di più.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Noi uccidiamo con la nostra lingua</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Noi crediamo fermamente che i guai spirituali, morali, mentali e fisici causati dalle lingue mortifere dei calunniatori, dei rapportatori, dei mormoratori, di coloro che cercano i falli degli altri, dei maldicenti maliziosi, siamo più numerosi delle mortalità causate da tutte le guerre che sono state combattute sulla terra. I danni che la guerra procura ai corpi degli uomini, sono atti di misericordia paragonati alle torture causate dalle lingue crudeli. Non c’è nulla sulla terra che deprima e schiacci la mente ed il cuore, come il continuo staffilare di una lingua odiosa. Molti diventano pazzi a causa di tale tortura spirituale; altri soffocano i loro sentimenti e soffrono sotto questa tortura indicibile, finchè vengono colpiti da paralisi. E, creature sorde che siamo!, non siamo capaci – o non vogliamo – essere obbiettivi e biasimare chi di dovere. Ci sono delle persone, che si chiamano cristiane, le quali scoccano i loro dardi avvelenati (le parole) nello spirito di coloro che professano di amare, procurano loro delle sofferenze sufficienti ad uccidere un centinaio di corpi; mentre esse, gli assassini colpevoli, si coricano e dormono come ghiri.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Ti chiami cristiano?</span></h4>
<p style="text-align: justify;">La tua lingua è un segno. Se essa può proferire parole scortesi senza che ti renda conto dell’affetto che esse hanno sui cuori, è segno che tu sei morto a Dio e ad ogni sentimento umano. Ti chiami cristiano? Parli di andare in cielo? Se non freni la tua lingua sei “in fiele di amaritudine e in legami di iniquità” (Atti 8:23). Quando abbiamo la percezione di quanto sia mortifera una lingua senza freno, sentiamo una specie di rispetto per il serpente a sonagli, perché esso prima di mordere avverte sempre, mentre la nostra lingua mortifera, prima “morde” e poi “suona”! Ogni generazione di fiere e di rettili può essere domata dall’uomo, ma nessuno può domare la lingua; ella è un male che non si può rattenere; è piena di mortifero veleno (Giac. 3:7-8).</p>
<p style="text-align: justify;">Una lingua senza freno – anche se non maligna sul conto di nessuno – è come una piaga ulcerosa nella nostra carne. Essa disperde le forze della nostra vita. Abbiamo letto l’asserzione di un fisiologo, il quale afferma che si spende più energia vitale in un’ora di chiacchiere che in un’intera giornata di lavoro manuale. Una lingua senza freno nella tua bocca mostra che tu vedrai dei brutti giorni. “Chi vuole amar la vita e veder buoni giorni? “trattenga la sua bocca dal male e le sue labbra che non proferiscano frode. Ritraggasi dal male e faccia il bene, cerchi la pace e la procacci” (I Pietro 3:10-11). “Perchè gli occhi del Signore sono sopra i giusti; e le sue orecchie sono intente alla loro orazione; ma il volto del Signore è contro a quelli che fanno male” (I Pietro 3:12). Dal contesto comprendiamo che il “male” di cui si parla qui è il peccato del malvagio parlare, il peggiore e più impuro dei peccati dello Spirito.</p>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">Perché i cristiani non possono pregare</span></h4>
<p style="text-align: justify;">Quelli che trattengono la loro lingua dal male,possono pregare; gli altri no. Una delle principali ragioni per le quali è quasi impossibile indurre molti membri di chiesa a darsi ad una vita di preghiera, deve essere proprio questa, perché, per chi ha una lingua senza freno, il tentare di pregare è un sacrilegio. Certi cristiani sono stati battezzati “con la lingua in bocca”, come suol dirsi, e quando si sono offerti sull’altare la loro lingua e le loro labbra non sono state purgate col fuoco. (Isaia 6:5-7).</p>
<p style="text-align: justify;">“Nessun uomo può domare la lingua” Quale tremendo potere ha questa piccola bestia di rendere schiava l’umanità! Noi conosciamo certuni che sono ammirevoli sotto tutti i punti di vista, ad eccezione del loro linguaggio. Se non fosse per questa sola cattiva cosa, potremmo avere oggi uomini simili a Giovanni Wesley e donne simili a Madame Guyon! Che cosa ignobile è per dei “quasi-giganti” essere abbattuti da un piccolo ed immondo diavolo chiacchierone. Sembra che Satana abbia più diavoli di questa specie che di qualunque altra; comunque ce n’è uno ( e forse più) per ogni persona, e sulla terra ci sono circa due miliardi di persone! Noi lasciamo il nostro a chi lo vuole; ne abbiamo abbastanza di lui! Mettiamoci un nuovo segno. Parliamo nuove lingue. “Gli uomini dovranno rendere conto nel giorno del giudizio di ogni parola oziosa che avranno detta”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si sapesse che è stato trovato un rimedio sicura per la guarigione di qualche malattia giudicata finora incurabile, si vedrebbero delle lunghe file di clienti davanti ad ogni farmacia. Ma avete mai visto della gente che facesse la fila per avere la purificazione della propria lingua e delle proprie labbra impure a mezzo del fuoco dell’altare?</p>
<p style="text-align: justify;">“Siano grate nel tuo cospetto le parole della mia bocca e la meditazione del cuor mio, o Signore, mia forza e mio Redentore” (Salmo 19:14).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;"><em>pastore Governo Giuseppe</em></p>
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