LE SUE COMPASSIONI PER TE SI RINNOVANO OGNI MATTINA … È una grazia dell’Eterno che non siamo stati interamente distrutti perché le sue compassioni non sono esaurite, si rinnovano ogni mattina (Lamentazioni 3:22). Si, il nostro Padre Celeste è un Dio fedele, sempre e comunque, fedele nonostante tutto. Dio è fedele anche quando il suo popolo, [...]
Gesù, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine (Giovanni 13:1) Gesù aveva potenza, potenza nel parlare, potenza nel guarire, potenza nel convincere; ciò non veniva da lui ma era il dono speciale che gli aveva dato suo Padre. Gesù era obbediente e sapeva ascoltare, andava incontro alla gente bisognosa senza [...]
Perché la sua benignità dura in eterno (salmo 136:1) Quando la vita ci sorride e siamo nella gioia, ringraziamo Dio; quando invece ci troviamo nelle prove o comunque qualcosa ci affligge, dimentichiamo facilmente una realtà e cioè che: la benignità di Dio dura in eterno. Dio è benigno sempre e comunque e, anche quando ci riprende, [...]
Ora il primo giorno della settimana, la mattina per tempo, mentre era ancora buio, Maria Maddalena venne al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro. (Giovanni 20:1) Era triste Maria Maddalena, triste perché avevano crocifisso Gesù, avevano ucciso colui che lei aveva imparato a conoscere e a servire, colui che aveva provocato in lei un [...]
Servi Dio come egli vuole … “Se uno mi serve, mi segue; e là dove sono io, sarà anche il mio servitore. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Ora è turbata l’anima mia e che dirò? Padre salvami da quest’ora. Ma è per questo che sono venuto incontro a quest’ora. Padre glorifica il [...]
DIO è PER TE UN RIFUGIO NEL GIORNO DELL’AVVERSITà Non essere per me uno spavento, tu sei il mio rifugio nel giorno dell’avversità. Siano confusi i miei persecutori non io sia confuso, siano spaventati essi non io sia spaventato; fa venire su di essi il giorno della calamità e colpiscili di doppia distruzione.(Geremia 17:17-18) Dio ha [...]
È per grazia che egli risolverà ogni problema … Come ai giorni in cui uscisti dall’Egitto, Io ti farò vedere cose meravigliose (Michea 7:15). Dio ci ama e opera a favore dei suoi figli segni, prodigi e miracoli e, poiché la nostra fede è spesso cosi debole da aver bisogno di vedere manifestazioni visibili dell’amore di [...]
Gesù calma la tempesta … “ E fattosi sera, la barca era in mezzo al mare e lui era solo a terra. E vedendoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, andò alla loro volta camminando sul mare” (Marco 6:47-48) Gesù era salito sul monte a pregare il Padre suo; aveva l’abitudine [...]
Gesù vive!! Conosci Dio? Forse qualcuno te ne ha parlato, forse hai un concetto tuo personale di Lui ma conosci Dio veramente? Conosci davvero qualcuno quando lo frequenti, quando gli parli, quando impari ad ascoltarlo, quando il tuo sguardo s’incrocia col suo e vi parlate anche senza parole. Forse ti hanno parlato di un certo [...]
Vi calarono Geremia con delle funi e Geremia affondò nel fango . “Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e questi stracci sotto le ascelle sotto le funi” E Geremia fece cosi e lo fecero salir fuori dalla cisterna con quelle funi (Geremia 38:6,7,12,13) Geremia è calato con delle funi in una cisterna piena di [...]
Quale è il tipo di donna che oggi nel ventunesimo secolo piace? A quale categoria di donna fareste i vostri complimenti? Quale tipo di donna oggi siete disposti a lodare? Molti ammirano la donna intellettuale, alla quale certamente non manca mai la risposta; altri scelgono il tipo di donna sportiva, che va ogni giorno in palestra [...]
“E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo”. (Luca 14:27) Molti andavano a Gesù durante il suo ministero terreno e per ognuno c’era una motivazione diversa che li spingeva a seguire Gesù. Tanti lo seguivano per bisogno materiale (perché Gesù sfamava le folle), diversi perché erano [...]
Dio è quel che governa; gli uomi s’astengano dal dargli consigli. L’ubbidienza perfetta è possibile soltanto dopo che Dio ha preso possesso della mente. .:se non vuoi avere brutte soprese nella tua vita… Fai attenzione alla “segnaletica” della parola di Dio!! :. PAOLO Per natura l’apostolo Paolo era una persona intelligente, saggia, competente e logica. Era un uomo [...]
L’apostolo Paolo parla di alcune persone che hanno perduto ogni sentimento: Efesini 4:19 Questa è una condizione terribile nella quale venirsi a trovare, eppure in qualche misura ognuno di noi vi si viene a trovare. Socrate descrive la coscienza (sede dei sentimenti) dell’uomo come la moglie dalla quale non si può divorziare. Forse non possiamo divorziare dalla [...]
Il nostro Dio é il rimuneratore di quelli che lavorano con impegno. Come un padrone terreno ricompensa i suoi operai, dando la retribuzione che gli spetta, così il nostro Dio fa con quelli che sono al suo servizio. A volte succede che l’uomo non viene retribuito secondo il lavoro che in realtà svolge, e questo [...]
La tesi di questo messaggio è: L’uso che l’uomo fa della propria lingua è il segno infallibile che mostra se è credente o no: e se è credente, in quale misura ha sperimentato la grazia Divina. “Se alcuno pare essere religioso fra voi, e non tiene a freno la sua lingua, anzi seduce il cuor suo; [...]
Il Signore Gesù sapendo che si stava approssimando il momento di affrontare il calvario manifestò il desiderio di consumare la cena con i suoi discepoli. Proprio in occasione della pasqua ebraica sarebbe stato l’ultimo pasto condiviso con coloro che l’avevano seguito lungo tutto il suo ministerio. Prendete, mangiate, questo è il mio corpo che è dato [...]
Oggi tutti vogliono dire la sua pensano di sapere, ma in realtà fanno poco, anzi niente. Questa situazione accade in campi lavorativi, sportivi, e politiche e avviene purtroppo anche nel campo religioso. C’è molto dire e poco fare. Volete sapere che c’è tra il dire e il fare? Fra il dire e il fare c’è [...]
È giunto il tempo che ci svegliamo dal sonno. Vogliamo esortarci e ripeterci gli uni e gli altri questa esortazione del nostro caro S. Paolo, affinché tutti possiamo sentire nell’animo e nel cuore la buona disposizione di arrenderci completamente al nostro Signore ed alla sua meravigliosa grazia per vivere pieni di fervore spirituale, di zelo, [...]
Quando meditiamo la scrittura comprendiamo che il Signore Gesù ci ha dato la sua pace, affinché i nostri cuori attraverso la tribolazione e le angosce di questa vita possano godere tranquillità nella sua grazia e nel suo amore. Comprendiamo che questa benedetta pace procacciata verso tutti ci deve far vivere lontani dalle contese e dai [...]
L’amore Perfetto
Il Signore Gesù sapendo che si stava approssimando il momento di affrontare il calvario manifestò il desiderio di consumare la cena con i suoi discepoli. Proprio in occasione della pasqua ebraica sarebbe stato l’ultimo pasto condiviso con coloro che l’avevano seguito lungo tutto il suo ministerio.
Prendete, mangiate, questo è il mio corpo che è dato per vo. Fate questo in memoria di me.
Per alcuni questa celebrazione ha il potere di purificare le coscienze. La scrittura ispirata divinamente conferma che è il sacrificio di Cristo non è ripetibile, questo è stato compiuto dal vivo una volta per tutti. Essa conferma che non sono il pane e il vino a purificare le coscienze, ma la fede in Gesù Cristo. Dunque il vero significato della cena del Signore resta legato alla comunione con Dio e con i credenti, resa possibile dal grande mediatore Gesù Cristo.
Gesù prima di andare al padre ha lasciato il più grande dei comandamenti: Io vi do un nuovo comandamento che vi amiate gli uni verso gli altri. Il comandamento di amare era già noto al popolo di Israele: Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figliuoli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.(Lev. 19:18-34).
Amore fileo = amore naturale
Amore eros = amore sessuale
Amore agapao = amore perfetto
L’imperativo di Gesù era il nuovo come lui ci ha amati. La chiesa apostolica seppe realizzare questa amore, coloro che erano attirati dal calore e del focolare cristiano venivano coinvolti da questo sentimento. Era un amore sincero che contraddistingueva quanti erano toccati dallo spirito di Dio.
L’amore di quei giorni andava oltre al bacio fraterno o alla stretta di mano, ma era un amore pratico e concreto che spingeva ad avere una cura gli uni verso gli altri non in un modo freddo e formale ma in una maniera ardente, rendendo così testimonianza proprio tramite quella comunione e amore che si manifestava reciprocamente.
Vogliamo seguire l’esempio di Gesù e della chiesa primitiva. Dio parlò in un modo chiaro e continua a parlare chiaramente con la sua parola.
Esprimersi in modo chiaro è un segno evidente di amore, sincerità e lealtà. Da parte sua Gesù non usò mai un linguaggio oscuro, ambiguo o misterioso. Ma parlò sempre con molta chiarezza. Teniamo bene in mente che l’atteggiamento da noi assunto in risposta alle sue esortazioni sarà quello che inevitabilmente determina il risultato della nostra vita ora e per l’eternità.
Dio parla chiara nell’essere servi gli uni degli altri. Si eviterebbero molti inutili beghe se si tenesse più presente questa esortazione della sua parola.
Noi uomini con tutto il nostro carico di arroganza, superbia crediamo che la chiesa del Signore sia una società retta dalle stesse passioni della società nella quale viviamo. Come discepoli crediamo ci siano diversi e vari metri di giudizio per quale classificare e classificarci, ci illudiamo di essere meglio di qualcun altro e di meritare posizioni d’onore nella chiesa. Il Signore invece spiega che il metro di giudizio e la scala d’onori sono invertiti rispetto a quello del mondo.
Chi vuole essere il maggiore, deve essere l’ultimo e servitore di tutti. Questo vuol dire che non ci sarà mai un primo in quanto chi vuole essere il primo deve essere servo di tutti e quindi l’ultimo. Questo stato di cose è difficile ad accettarlo perché servire vuol dire essere disposti a sovvenire alle necessità ed essere umili, silenziosi e pazienti.
Il Signore ci aiuterà ad essere servitori dei nostri fratelli allontanando da noi ogni visione carnale e umana, sottomettendoci a lui ed egli ci aiuterà.
pastore Governo Giuseppe
Il Signore Gesù sapendo che si stava approssimando il momento di affrontare il calvario manifestò il desiderio di consumare la cena con i suoi discepoli. Proprio in occasione della pasqua ebraica sarebbe stato l’ultimo pasto condiviso con coloro che l’avevano seguito lungo tutto il suo ministerio.
Prendete, mangiate, questo è il mio corpo che è dato per vo. Fate questo in memoria di me.
Per alcuni questa celebrazione ha il potere di purificare le coscienze. La scrittura ispirata divinamente conferma che è il sacrificio di Cristo non è ripetibile, questo è stato compiuto dal vivo una volta per tutti. Essa conferma che non sono il pane e il vino a purificare le coscienze, ma la fede in Gesù Cristo. Dunque il vero significato della cena del Signore resta legato alla comunione con Dio e con i credenti, resa possibile dal grande mediatore Gesù Cristo.
Gesù prima di andare al padre ha lasciato il più grande dei comandamenti: Io vi do un nuovo comandamento che vi amiate gli uni verso gli altri. Il comandamento di amare era già noto al popolo di Israele: Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figliuoli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.(Lev. 19:18-34).
Amore fileo = amore naturale
Amore eros = amore sessuale
Amore agapao = amore perfetto
L’imperativo di Gesù era il nuovo come lui ci ha amati. La chiesa apostolica seppe realizzare questa amore, coloro che erano attirati dal calore e del focolare cristiano venivano coinvolti da questo sentimento. Era un amore sincero che contraddistingueva quanti erano toccati dallo spirito di Dio.
L’amore di quei giorni andava oltre al bacio fraterno o alla stretta di mano, ma era un amore pratico e concreto che spingeva ad avere una cura gli uni verso gli altri non in un modo freddo e formale ma in una maniera ardente, rendendo così testimonianza proprio tramite quella comunione e amore che si manifestava reciprocamente.
Vogliamo seguire l’esempio di Gesù e della chiesa primitiva. Dio parlò in un modo chiaro e continua a parlare chiaramente con la sua parola.
Esprimersi in modo chiaro è un segno evidente di amore, sincerità e lealtà. Da parte sua Gesù non usò mai un linguaggio oscuro, ambiguo o misterioso. Ma parlò sempre con molta chiarezza. Teniamo bene in mente che l’atteggiamento da noi assunto in risposta alle sue esortazioni sarà quello che inevitabilmente determina il risultato della nostra vita ora e per l’eternità.
Dio parla chiara nell’essere servi gli uni degli altri. Si eviterebbero molti inutili beghe se si tenesse più presente questa esortazione della sua parola.
Noi uomini con tutto il nostro carico di arroganza, superbia crediamo che la chiesa del Signore sia una società retta dalle stesse passioni della società nella quale viviamo. Come discepoli crediamo ci siano diversi e vari metri di giudizio per quale classificare e classificarci, ci illudiamo di essere meglio di qualcun altro e di meritare posizioni d’onore nella chiesa. Il Signore invece spiega che il metro di giudizio e la scala d’onori sono invertiti rispetto a quello del mondo.
Chi vuole essere il maggiore, deve essere l’ultimo e servitore di tutti. Questo vuol dire che non ci sarà mai un primo in quanto chi vuole essere il primo deve essere servo di tutti e quindi l’ultimo. Questo stato di cose è difficile ad accettarlo perché servire vuol dire essere disposti a sovvenire alle necessità ed essere umili, silenziosi e pazienti.
Il Signore ci aiuterà ad essere servitori dei nostri fratelli allontanando da noi ogni visione carnale e umana, sottomettendoci a lui ed egli ci aiuterà.





























